Prima parte di un’indagine sotto copertura condotta dalla giornalista indipendente Millie Weaver, arrestata negli Stati Uniti a fine agosto.

NOTE

(1) Negli stessi documenti interni del Sunrise Movement trovati dalla Weaver, le slide che venivano mostrate ai ragazzini durante questi “corsi”, viene descritto il concetto di escalation: «L’e. trasforma la sofferenza privata in speranza attraverso l’azione collettiva.» «L’e. mostra come lo status quo viola i valori basilari condivisi dall’umanità e la decenza.» fino a darne una definizione precisa: «Una sequenza di azioni che muove verso crescenti livelli di sacrificio, sconvolgimento e/o partecipazione.» Questa la definizione di escalation data dalla Treccani: «Condotta delle operazioni belliche caratterizzata da un aumento progressivo e graduale nell’impiego delle armi e nell’estensione delle misure militari, sotto il controllo dell’autorità politica. Il termine entrò in uso in questo senso negli USA, per indicare la politica militare seguita (dal 1964) nei confronti del  del Nord.»

(2) Si riferisce in particolare a https://www.thecut.com/2019/01/maga-t… . MAGA, per Make America Great Again, è l’acrostico distintivo dei filotrumpiani.

(3) Anche i trigger events “eventi-grilletto, eventi d’innesco” sono descritti nelle slides di cui in nota 1 con una definizione di Paul Engler che fa subito venire in mente l’omicidio Floyd: «Un “incidente scioccante, altamente pubblicizzato” che “rivela drammaticamente un problema sociale critico al pubblico in una maniera vivida”.» e più avanti «Gli eventi-grilletto sono i momenti in cui la sofferenza delle nostre comunità viene rivelata drammaticamente.» e poi c’è la descrizione più interessante di tutte (i grassetti sono del documento originale): «Gli eventi-grilletto possono essere realizzati dal movimento e possono anche essere creati come reazione ad eventi che succedono al di fuori del movimento.»

“Abbiamo informatori all’interno di questi gruppi per capire fino in fondo da dove viene tutta questa radicalizzazione di sinistra. Ciò che state per vedere è parte di due anni di indagine sotto copertura all’interno della radicalizzazione di sinistra integrata nei movimenti per la Giustizia Climatica che ha contribuito alle rivolte di Minneapolis, MN. In questo primo video vi mostreremo come il Sunrise Movement è servito da strumento per seminare il caos, traendo vantaggio dalla morte di George Floyd e usandola come punto d’innesco, per spingere avanti gli obiettivi del loro Green New Deal e promuovere l’abolizione della polizia. Non ci saremmo mai aspettati di scoprire che gli organizzatori inculcavano idee estremiste in bambini delle scuole medie e superiori, insegnandogli tattiche militari e preparandoli ad azioni ad alto rischio. Alcune di queste tattiche includono le tecniche di provocazione dell’escalation, bloccare il traffico in autostrada, come farsi arrestare impantanando le forze dell’ordine nel nome della distruzione del capitalismo per far posto al loro Green New Deal. Quelle che alcuni genitori potrebbero aver pensato che fossero innocenti organizzazioni giovanili genuinamente promosse e gestite da ragazzini sono in realtà strutture gerarchiche monolitiche con servizi segreti privati, appaltatori militari e interessi stranieri che influenzano i ragazzini per portare a termine i loro scopi sovversivi. Gli eventi esplosi a Minneapolis MN non erano una reazione spontanea all’omicidio di George Floyd. Erano eventi ben pianificati che anticipavano alcuni punti di innesco1 perfetti per introdurre la “nuova normalità”: un mondo senza polizia, senza confini, senza industria, senza ricchezza, senza proprietà privata, senza un’economia. Un mondo basato sugli ideali comunisti incorporati nel Green New Deal. Il Green New Deal non riguarda il cambiamento climatico, ma la giustizia climatica – una nuova ideologia estremista e decisa a distruggere la civiltà occidentale con la falsa pretesa che la supremazia bianca sia la causa principale del cambiamento climatico, dell’ingiustizia sociale e di tutti i problemi a livello globale. I capi di queste organizzazioni non governative giovanili, o “Youngos”, ingigantiscono la supremazia bianca come un problema sistemico, iper-concentrandosi su casi statisticamente rari di disuguaglianza e ingiustizia razziale, ignorando i grandi passi avanti che gli Stati Uniti hanno fatto nell’ultimo secolo verso le pari opportunità e la riforma della giustizia penale. Comunque, al fine di normalizzare le politiche radicali proposte dal Green New Deal, le crisi devono essere capitalizzate per portare avanti la loro agenda, mentre distruggono le grandi conquiste dei movimenti per i diritti civili del passato. (correzione: Aaron Berger è il CEO di Asymmetrical Solution, non Asymmetric Solution, quest’ultima non è coinvolta con il SM.)